TOELETTATURA ed EXPO

 

Il gatto Sacro di Birmania, grazie alla media lunghezza del suo pelo, non richiede ore di complessa tolettatura. Il suo mantello si pettina con facilità, e raramente si arruffa o crea nodi inestricabili. Fare periodicamente il bagno ai nostri Birmani, aiuta ad eliminare (soprattutto nei periodi di muta) il pelo morto in eccedenza, quindi si evita l’eccessiva ingestione che a volte può provocare disturbi gastrointestinali.
è bene abituarli sin da piccolini a fare il bagnetto ma è consigliabile non  prima tre mesi di vita. Prima di tutto accertatevi che l’ambiente in cui avete deciso di lavare il vostro gatto sia privo di correnti d’aria e che sia ben riscaldato. Approfittate del occasione per spuntargli le unghie, così eviterete di beccarvi qualche bel graffio. Bagnate il gatto con acqua tiepida, evitando di fare entrare sapone e acqua negli occhi e orecchie; insaponatelo usando uno Shampoo che sgrassi al meglio il suo mantello (ve ne sono diversi in commercio); frizionate energicamente sui “guanti” che tendono a sporcarsi più’ facilmente; risciacquate abbondantemente, eliminando con le mani l’acqua in eccedenza e avvolgetelo in un asciugamano tiepido massaggiando delicatamente. Per asciugarlo definitivamente, potete usare l’asciugacapelli, ma in linea di massima il gatto si spaventa del rumore, potete usare una stufetta diretta…
Pettinatelo contro pelo con un pettine a denti larghi per dargli maggior volume e, quando sarà del tutto asciutto, cospargete con del” borotalco”( esistono polveri in commercio proprio dedicate al micio), che assorbirà del tutto l’umidità e darà volume e morbidezza al mantello. Con un batuffolo di ovatta imbevuta con una soluzione detergente, potete infine pulire il contorno degli occhi e il padiglione auricolare.
Tutto cio’ va fatto soprattutto sempre prima di ogni esposizione. Ricordiamoci che i giudici badano molto anche alle condizioni igieniche ed estetiche dei nostri gatti, daltra parte è un concorso di bellezza e quindi dovranno essere il più belli possibili, anche se per noi lo sono sempre.

LE ESPOSIZIONI FELINE

 

 

Il birmano è un gatto di bellissimo aspetto, elegante e i suoi occhi sanno conquistare chiunque: questo è un requisito che tutti i birmani hanno, sia che abbiate un cucciolo da compagnia, che da riproduzione, che da esposizione.
I nostri birmani partecipano ad’ esposizioni feline organizzate dall’Anfi ( associazione nazionale felina), che ha sua volta fa parte della FIFE ( associazione internazionale felina)
Per noi, passione e divertimento si uniscono e formano un duetto perfetto per partecipare alle  expo.
cominciando a portarli  sin da piccolini, in questo modo inevitabilmente si abituano a tutto quello che ne concerne: ( bagnetto, toelettatura,  e il viaggio lungo o corto che sia…) La cosa importante da ricordare sempre è che l’esposizione non è solo una mostra di bellezza, ma anche un luogo d’incontro tra amanti di gatti e allevatori,  vi consigliamo quanto più possibile di divertirvi e di trarre tanti consigli positivi, senza lasciarvi prendere troppo dall’ansia della competizione, per noi ogni volta che portiamo un nostro gatto a giudizio è sempre un insegnamento che ci permette di capire pregi e difetti per poter migliorare sempre di più ed avere gatti sempre più belli.

Il primo passo essenziale se decidete di iscrivere il vostro micio ad una expo, è assicurarvi che tutto quello che lo riguarda sia in regola. Deve essere iscritto al Libro delle Origini di una associazione di razza, e pertanto possedere pedigree e numero di LOI (libro origini) Il gatto dovrà aver compiuto i tre mesi d’età alla data del primo giorno espositivo ed essere munito di libretto sanitario con le regolari vaccinazioni trivalenti e richiami e, se compiuto i 5 mesi d’età, essere vaccinato contro la rabbia da più di un mese e da meno di un anno.
Il passo successivo all’accertamento delle regole previste per l’ammissione, è di pensare a tutto ciò che vi occorre durante tutta l’esposizione. E’ necessario portare libretto sanitario, ciotola per acqua, cibo (preferite il secco all’umido per evitare che il micio si sporchi), cassettina e lettiera, un disinfettante per trattare la gabbia prima di introdurre gli addobbi, dei giochini per il gatto (non indispensabili ma è fondamentale cercare di far stare il micio a suo agio), una piccola cuccetta dentro cui il gatto, soprattutto se alla prima esperienza, possa trovare rifugio e tranquillità, uno o due lucchetti per chiudere la gabbia nel caso in cui aveste necessità di lasciarla incustodita.

Indispensabile è l’addobbo per la gabbia (a cui necessariamente dovrete pensare in anticipo), che oltre a dare comodità ai gatti rende la gabbia esteticamente bella. In genere l’addobbo è formato da un fondo gabbia e da tendine che possano essere legate ai lati della gabbia. Le gabbie possono essere singole o doppie e le loro rispettive misure sono 70x70x70 e 140x70x70.. io mi diverto molto a creare e arredare la gabbia dei mie mici….

Un consiglio che vi potrà tornare molto utile è di non permettere a chiunque dei visitatori di toccare il vostro gatto, a meno che non si disinfetti le mani con i gel disinfettanti, in quanto toccare gatto dopo gatto può portare alla diffusione di batteri e malattie.
Ora siete pronti in bocca al lupo e buon divertimento a tutti voi, e ricordatevi che il vostro micio sarà sempre e comunque il vostro ...CAMPIONE....

Detto ciò passiamo alla descrizione di quella grande incognita , ossia i ‘punti’ e le classi espositive,
Esistono diverse classi divise per sesso ed età: Classe cuccioli 3/6 mesi (suddivise ulteriormente per colore) Classe Giovani 6/10 mesi (suddivise ulteriormente per colore) In queste classi si possono ottenere solo ex1 (eccellente primo) che non è un punto valido per il campionato ma attesta il primo posto del vostro cucciolo/a. Inoltre è possibile ottenere BIV (almeno 95 punti) : migliore di varietà (almeno devono essere presenti 3 gatti dello stesso colore, anche non dello stesso sesso o età) alcune volte vengono anche assegnati (in caso di expo numerosa) 3 BIV: 3/6 mesi – 6/10 mesi e adulti. Alcuni gatti possono anche ricevere la Nomination, che permetterà loro di partecipare al Best in show.

Il Campionato Inizia a 10 mesi compiuti, con l’iscrizione alla Classe libera In ordine i titoli da ottenere per gradi, ognuno dei quali va ottenuto di seguito a quello predecente:

 

classe aperta neutri (CAP): ottenuti 3 certificati CAP si diventa Premior e si passa alla classe successiva

 classe aperta (CAC): ottenuti 3 certificati CAC si diventa Champion e si passa alla classe successiva

Premior (CAPIB): ottenuti 3 CAPIB, in due Paesi diversi, si diventa International Premior e si passa alla classe successiva

Champion (CACIB): ottenuti 3 CACIB, in due Paesi diversi, si diventa International Champion e si passa alla classe successiva

Intenational Premior (CAGPIB): ottenuti 6 CAGPIB, in 3 Paesi diversi (oppure 8 in 2 Paesi diversi), si diventa Gran International Premior e si passa alla classe successiva

International Champion (CAGCIB): ottenuti 6 CAGCIB, in 3 Paesi diversi (o 8 in 2 Paesi diversi), si diventa Gran International Champion e si passa alla classe successiva

Gran International Premior (CAPS): ottenuti 9 CAPS, in 3 Paesi diversi (o 11 in 2 Paesi diversi) si diventa Supreme Premior, terminando il campionato adulti neutri

Gran International Champion (CACS): ottenuti 9 CACS, in 3 Paesi diversi (o 11 in 2 Paesi diversi), si diventa Suprem Champion, terminando il campionato adulti

Supreme Premior: in questa classe si ottengono solo premi d’onore (PH)

Supreme Champion: in questa classe si ottengono solo premi d’onore (PH)

Esiste anche la classe Gatti di casa nella quale possono concorrere soggetti neutri dei due sessi aventi una tipologia che nulla abbia a che vedere con una qualsiasi razza riconosciuta. Sono praticamente i figli del libero amore, nati dagli incroci più incredibili, ma non per questo meno belli dei parenti di alto lignaggio. Questi, come i cuccioli, ottengono, si, un certificato che però non da adito al Campionato.

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